Nel cuore delle dolomiti della val Gardena, MILLE997 ha realizzato un progetto sartoriale per un Hotel di lusso nel centro di Ortisei, un paese incastonato tra i paesaggi più suggestivi del Trentino-Alto Adige.
Il progetto si è articolato in due interventi distinti, ognuno pensato per valorizzare al meglio ambienti con caratteristiche diverse.
Il primo intervento è consistito nella decorazione laser di pannelli in MDF. Il pattern scelto è un effetto damascato che viene prima inciso e poi riempito con una vernice nera lucida che va a contrasto con il colore nero opaco dell’MDF.
I pannelli decorati sono stati inseriti in diversi punti chiave della stanza, tra cui le testate dei letti, i comodini e la cornice dello specchio.
MILLE997 ha curato per lo stesso progetto anche un secondo intervento di grande impatto. È stata realizzata una grafica effetto pietra su misura per il cliente per poi stamparla su lastre di alluminio. Il progetto è stato pensato per armonizzarsi con le tonalità e le texture già presenti negli ambienti dell’hotel, mantenendo un equilibrio tra modernità e stile alpino.
La stampa ad alta definizione consente di ottenere una resa materica eccellente, restituendo profondità e sfumature tipiche della pietra naturale, pur mantenendo la leggerezza e facilità di posa dell’alluminio.
Uno degli aspetti più significativi dell’intervento riguarda la modalità di posa: le lastre sono state applicate direttamente sul preesistente rivestimento in gres porcellanato dato che lo spessore delle lastre in alluminio è di solo 1 mm. Questa soluzione ha permesso di: ridurre i tempi di realizzazione, minimizzare i disagi operativi e contenere i costi, garantendo al contempo un risultato estetico di alto livello e una perfetta integrazione con il design complessivo delle stanze.
In questo doppio intervento, MILLE997 unisce sartorialità e la possibilità di coordinare arredi e decorazioni per creare un ambiente non solo moderno e sofisticato ma realmente originale e riconoscibile andando oltre al singolo elemento di design.
